Che cosa si intende per “rinnovo CPI”
Nel linguaggio comune si parla ancora di rinnovo CPI, ma dal 2011 la procedura corretta è l'attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio prevista dall'art. 5 del D.P.R. 151/2011. Con questa attestazione il titolare dell'attività dichiara al Comando dei Vigili del Fuoco che le condizioni di sicurezza antincendio sono rimaste quelle autorizzate e che gli impianti di protezione sono efficienti.
Ogni quanto va fatto il rinnovo
La cadenza ordinaria è di 5 anni. Per alcune attività dell'Allegato I al D.P.R. 151/2011 (n. 6, 7, 8, 64, 71, 72 e 77) la cadenza è elevata a 10 anni. La scadenza decorre dalla SCIA, dal CPI o dall'ultimo rinnovo presentato.
| Attività tipica | N. Allegato I | Cadenza rinnovo |
|---|---|---|
| Autorimessa condominiale oltre 300 m² | 75 | 5 anni |
| Centrale termica oltre 116 kW | 74 | 5 anni |
| Gruppo elettrogeno oltre 25 kW | 49 | 5 anni |
| Albergo o struttura ricettiva oltre 25 posti letto | 66 | 5 anni |
| Deposito/magazzino oltre 1.000 m² con oltre 5.000 kg di merci | 70 | 5 anni |
| Uffici con oltre 300 persone presenti | 71 | 10 anni |
| Edificio di civile abitazione oltre 24 m di altezza antincendio | 77 | 10 anni |
Un singolo edificio può contenere più attività soggette (per esempio autorimessa + centrale termica): in quel caso le verifico tutte e allineo le scadenze dove possibile.
Cosa serve per presentare il rinnovo
- Dichiarazione del titolare (o dell'amministratore di condominio) che attesta l'assenza di variazioni rispetto alle condizioni autorizzate, sul modello ministeriale;
- Asseverazione di un professionista antincendio sulla funzionalità ed efficienza degli impianti di protezione attiva (idranti, sprinkler, rivelazione, evacuazione fumo, porte tagliafuoco con dispositivi, ecc.);
- Versamento degli oneri al Comando VVF tramite pagoPA;
- documentazione di supporto: SCIA/CPI precedenti, registro dei controlli antincendio, verbali di manutenzione e dichiarazioni degli impianti.
Se nel frattempo è cambiato qualcosa
Il rinnovo presuppone che l'attività non sia stata modificata in modo rilevante. Prima di firmare verifico quindi lo stato reale dei luoghi:
- le modifiche che non aggravano il rischio vengono documentate e comunicate con la procedura prevista;
- le modifiche che comportano un aggravio (ampliamenti, cambi di destinazione, nuovi carichi di incendio, spostamento di compartimentazioni) richiedono una nuova valutazione del progetto, per le categorie B e C, e una nuova SCIA antincendio.
Scoprirlo prima evita di asseverare una situazione non conforme e di doverla poi regolarizzare in fretta.
Come lavoro
- Raccolta documenti. Recupero pratica precedente, scadenza, numero di pratica VVF, registro dei controlli e contratti di manutenzione.
- Sopralluogo. Confronto lo stato dei luoghi con gli elaborati autorizzati e verifico impianti, compartimentazioni, vie d'esodo e segnaletica.
- Segnalazione delle criticità. Se servono interventi (manutenzioni scadute, porte da ripristinare, estintori mancanti) te li indico per iscritto, in ordine di priorità.
- Asseverazione e modulistica. Redigo l'asseverazione e preparo la dichiarazione da far firmare al titolare o all'amministratore.
- Invio al Comando VVF competente e consegna della ricevuta di presentazione.
- Promemoria. Registro la prossima scadenza e ti ricontatto con anticipo.
Per gli amministratori di condominio
Autorimesse e centrali termiche condominiali sono le attività soggette più frequenti e anche quelle dove il rinnovo viene più spesso dimenticato, soprattutto al cambio di amministratore. Posso fare una ricognizione delle scadenze sugli stabili che gestisci e seguire i rinnovi in modo programmato, con verbali chiari da allegare alla documentazione condominiale. Se l'autorimessa non è mai stata messa a norma, il percorso è quello dell'adeguamento autorimesse condominiali.
Cosa succede se la scadenza è già passata
Un'attività soggetta senza rinnovo valido non è in regola: l'omessa presentazione della richiesta di rinnovo periodico è sanzionata dall'art. 20 del D.Lgs. 139/2006. Il consiglio è di muoversi subito: si verifica lo stato dei luoghi e si presenta l'attestazione il prima possibile. Se nel frattempo ci sono state modifiche, si imposta la pratica corretta.
Domande frequenti
Il rinnovo CPI e l'attestazione di rinnovo periodico sono la stessa cosa?
Nella pratica sì: “rinnovo CPI” è il termine ancora usato comunemente, mentre la procedura prevista dall'art. 5 del D.P.R. 151/2011 è l'attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio. Il CPI in senso stretto viene rilasciato solo per le attività di categoria C.
Ogni quanti anni si rinnova la conformità antincendio?
Ogni 5 anni in generale; ogni 10 anni per le attività n. 6, 7, 8, 64, 71, 72 e 77 dell'Allegato I al D.P.R. 151/2011, tra cui gli edifici di civile abitazione con altezza antincendio superiore a 24 m.
Chi firma l'asseverazione per il rinnovo?
La dichiarazione è firmata dal titolare dell'attività (per i condomini, dall'amministratore). L'asseverazione sull'efficienza degli impianti di protezione attiva è redatta da un professionista antincendio.
Il rinnovo richiede un sopralluogo dei Vigili del Fuoco?
Di norma no: il rinnovo si presenta con dichiarazione e asseverazione. Il Comando può comunque effettuare controlli. Il sopralluogo che faccio io prima della presentazione serve a verificare che quanto si dichiara corrisponda allo stato reale.
Quanto tempo serve per preparare il rinnovo?
Se la documentazione è in ordine e gli impianti sono manutenuti, bastano in genere pochi giorni lavorativi dal sopralluogo. Tempi più lunghi dipendono quasi sempre da manutenzioni da completare o da modifiche da regolarizzare.