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Prevenzione incendi · Art. 5 DPR 151/2011

Rinnovo CPI e rinnovo periodico di conformità antincendio

Gestisco per condomini, aziende e strutture ricettive l'attestazione di rinnovo periodico da presentare ai Vigili del Fuoco: controllo documentale, sopralluogo, asseverazione degli impianti e invio al Comando. Poi ti avviso io prima della scadenza successiva.

Che cosa si intende per “rinnovo CPI”

Nel linguaggio comune si parla ancora di rinnovo CPI, ma dal 2011 la procedura corretta è l'attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio prevista dall'art. 5 del D.P.R. 151/2011. Con questa attestazione il titolare dell'attività dichiara al Comando dei Vigili del Fuoco che le condizioni di sicurezza antincendio sono rimaste quelle autorizzate e che gli impianti di protezione sono efficienti.

Il Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) vero e proprio viene rilasciato dal Comando solo per le attività di categoria C. Per le attività di categoria A e B la conformità deriva dalla SCIA presentata; il Comando, su richiesta, può fornire copia del verbale della visita tecnica, ma non emette un CPI. In tutti e tre i casi, però, il rinnovo periodico è obbligatorio.

Ogni quanto va fatto il rinnovo

La cadenza ordinaria è di 5 anni. Per alcune attività dell'Allegato I al D.P.R. 151/2011 (n. 6, 7, 8, 64, 71, 72 e 77) la cadenza è elevata a 10 anni. La scadenza decorre dalla SCIA, dal CPI o dall'ultimo rinnovo presentato.

Attività tipicaN. Allegato ICadenza rinnovo
Autorimessa condominiale oltre 300 m²755 anni
Centrale termica oltre 116 kW745 anni
Gruppo elettrogeno oltre 25 kW495 anni
Albergo o struttura ricettiva oltre 25 posti letto665 anni
Deposito/magazzino oltre 1.000 m² con oltre 5.000 kg di merci705 anni
Uffici con oltre 300 persone presenti7110 anni
Edificio di civile abitazione oltre 24 m di altezza antincendio7710 anni

Un singolo edificio può contenere più attività soggette (per esempio autorimessa + centrale termica): in quel caso le verifico tutte e allineo le scadenze dove possibile.

Cosa serve per presentare il rinnovo

  • Dichiarazione del titolare (o dell'amministratore di condominio) che attesta l'assenza di variazioni rispetto alle condizioni autorizzate, sul modello ministeriale;
  • Asseverazione di un professionista antincendio sulla funzionalità ed efficienza degli impianti di protezione attiva (idranti, sprinkler, rivelazione, evacuazione fumo, porte tagliafuoco con dispositivi, ecc.);
  • Versamento degli oneri al Comando VVF tramite pagoPA;
  • documentazione di supporto: SCIA/CPI precedenti, registro dei controlli antincendio, verbali di manutenzione e dichiarazioni degli impianti.

Se nel frattempo è cambiato qualcosa

Il rinnovo presuppone che l'attività non sia stata modificata in modo rilevante. Prima di firmare verifico quindi lo stato reale dei luoghi:

  • le modifiche che non aggravano il rischio vengono documentate e comunicate con la procedura prevista;
  • le modifiche che comportano un aggravio (ampliamenti, cambi di destinazione, nuovi carichi di incendio, spostamento di compartimentazioni) richiedono una nuova valutazione del progetto, per le categorie B e C, e una nuova SCIA antincendio.

Scoprirlo prima evita di asseverare una situazione non conforme e di doverla poi regolarizzare in fretta.

Come lavoro

  1. Raccolta documenti. Recupero pratica precedente, scadenza, numero di pratica VVF, registro dei controlli e contratti di manutenzione.
  2. Sopralluogo. Confronto lo stato dei luoghi con gli elaborati autorizzati e verifico impianti, compartimentazioni, vie d'esodo e segnaletica.
  3. Segnalazione delle criticità. Se servono interventi (manutenzioni scadute, porte da ripristinare, estintori mancanti) te li indico per iscritto, in ordine di priorità.
  4. Asseverazione e modulistica. Redigo l'asseverazione e preparo la dichiarazione da far firmare al titolare o all'amministratore.
  5. Invio al Comando VVF competente e consegna della ricevuta di presentazione.
  6. Promemoria. Registro la prossima scadenza e ti ricontatto con anticipo.

Per gli amministratori di condominio

Autorimesse e centrali termiche condominiali sono le attività soggette più frequenti e anche quelle dove il rinnovo viene più spesso dimenticato, soprattutto al cambio di amministratore. Posso fare una ricognizione delle scadenze sugli stabili che gestisci e seguire i rinnovi in modo programmato, con verbali chiari da allegare alla documentazione condominiale. Se l'autorimessa non è mai stata messa a norma, il percorso è quello dell'adeguamento autorimesse condominiali.

Cosa succede se la scadenza è già passata

Un'attività soggetta senza rinnovo valido non è in regola: l'omessa presentazione della richiesta di rinnovo periodico è sanzionata dall'art. 20 del D.Lgs. 139/2006. Il consiglio è di muoversi subito: si verifica lo stato dei luoghi e si presenta l'attestazione il prima possibile. Se nel frattempo ci sono state modifiche, si imposta la pratica corretta.

Domande frequenti

Il rinnovo CPI e l'attestazione di rinnovo periodico sono la stessa cosa?

Nella pratica sì: “rinnovo CPI” è il termine ancora usato comunemente, mentre la procedura prevista dall'art. 5 del D.P.R. 151/2011 è l'attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio. Il CPI in senso stretto viene rilasciato solo per le attività di categoria C.

Ogni quanti anni si rinnova la conformità antincendio?

Ogni 5 anni in generale; ogni 10 anni per le attività n. 6, 7, 8, 64, 71, 72 e 77 dell'Allegato I al D.P.R. 151/2011, tra cui gli edifici di civile abitazione con altezza antincendio superiore a 24 m.

Chi firma l'asseverazione per il rinnovo?

La dichiarazione è firmata dal titolare dell'attività (per i condomini, dall'amministratore). L'asseverazione sull'efficienza degli impianti di protezione attiva è redatta da un professionista antincendio.

Il rinnovo richiede un sopralluogo dei Vigili del Fuoco?

Di norma no: il rinnovo si presenta con dichiarazione e asseverazione. Il Comando può comunque effettuare controlli. Il sopralluogo che faccio io prima della presentazione serve a verificare che quanto si dichiara corrisponda allo stato reale.

Quanto tempo serve per preparare il rinnovo?

Se la documentazione è in ordine e gli impianti sono manutenuti, bastano in genere pochi giorni lavorativi dal sopralluogo. Tempi più lunghi dipendono quasi sempre da manutenzioni da completare o da modifiche da regolarizzare.

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